in silenzio mi affaccio a questo mondo che credevo dimenticato,
l'ho amato e ne faccio parte.
anche il tempo dimentica quanto tempo è passato dall'ultima volta che si è contato,
sembra quasi che ogni attimo trascorso abbia lasciato un solco tra le rughe scavate dalle lacrime.
adesso è il momento di lasciare che le cose si costruiscano da sole, si sistemino.
ci sarà un tempo per ammirare che il castello crolli come me dentro.
l'ho progettato, l'ho costruito, l'ho abitato e so che crollerà come me dentro.
è il destino di chi sa che sulle rovine rinasce la vita.
è il destino, è il mio destino.