in silenzio mi affaccio a questo mondo che credevo dimenticato,
l'ho amato e ne faccio parte.
anche il tempo dimentica quanto tempo è passato dall'ultima volta che si è contato,
sembra quasi che ogni attimo trascorso abbia lasciato un solco tra le rughe scavate dalle lacrime.
adesso è il momento di lasciare che le cose si costruiscano da sole, si sistemino.
ci sarà un tempo per ammirare che il castello crolli come me dentro.
l'ho progettato, l'ho costruito, l'ho abitato e so che crollerà come me dentro.
è il destino di chi sa che sulle rovine rinasce la vita.
è il destino, è il mio destino.
cerchi, ti affanni a cercare,
ma più trovi e più ti ritrovi alla fine dell'inizio
fermo, in trappola,
come in un frigo vuoto spento,
col desiderio che si accenda una luce
e che quell'attimo ti conservi fino a domani.
ogni tanto mi affaccio sul mondo,
ne assaporo l'odore, ne rivedo la luce,
poi ritorno al mio luminoso buio che mi ama
il tempo è trascorso lieve
e adesso rammento di una parte di me lasciata scivolare
tra le pagine bianche di una rete che divora ogni cosa.
le ritrovo con piacere, le rileggo sognante
e ad occhi chiusi riprendo il mio corso...
lieve... come il mio tempo
